Il torneo, suddiviso in quattro gironi per la Categoria Giovanissimi Regionali '94, e due gironi per la Categoria Giovanissimi Professionisti '94 , è infatti da sempre considerato il primo vero grande appuntamento della nuova stagione e per la prima volta vedrà la partecipazione anche del Napoli.
Le altre partecipanti saranno, per il livello regionale:
GIRONE A: Delle Vittorie; Ladispoli; Pro Roma; Savio.
GIRONE B: Albalonga; Cinecittà Bettini; Guidonia; Romulea.
GIRONE C: Aprilia; Nuova Tor Tre Teste; Tor de Cenci; Tor di Quinto.
GIRONE D: Futbol Club; Lib. Centocelle; Urbetevere, Vigor Perconti
mentre a livello nazionale figureranno:
GIRONE A: Frosinone; Lazio; Ternana.
GIRONE B: Cisco Roma; Napoli; Roma.
I vincitori delle due Categorie si incontreranno infine per una SuperCoppa che da quest’anno sarà dedicata ad Alessandro Bini il giovane calciatore del Cinecittà Bettini, che il 2 febbraio scorso morì sul campo di calcio dell’Almas dopo lo scontro con un rubinetto posizionato a bordo campo.
Diversamente dagli altri anni, inoltre, quest'anno alla vincitrice del torneo verrà consegnata la Super Coppa che nelle altre edizioni veniva consegnata solamente alla squadra che aveva vinto per tre volte il torneo. Un cambiamento fortemente voluto per ricordare il giovane Alessandro che ha lasciato nell’impianto sud capitolino un vuoto incolmabile.
La segreteria ASD Cinecittà Bettini
Per il completamento e l’ammodernamento di impianti sportivi comunali la Regione del Veneto, su proposta dell’assessore allo Sport, Massimo Giorgetti, ha stanziato 4 milioni e 320 mila euro per le sette province venete. I finanziamenti serviranno per realizzare nuove strutture e per ammodernare quelle vecchie, per mettere a norma servizi ormai obsoleti, per eliminare le barriere architettoniche. “Lo sport deve essere veramente strumento di crescita per i più giovani e di benessere per gli adulti e gli anziani – sottolinea Giorgetti – e per questo i finanziamenti che la Regione del Veneto ha deliberato serviranno a rendere più sicure e al tempo stesso più gradevoli le strutture sportive comunali, nella convinzione che l’attività sportiva è salutare per il corpo ed anche preziosa per lo spirito in quanto portatrice di valori e di buoni principi. Anche quest’anno - spiega Giorgetti - l’impegno economico della Regione del Veneto per l’impiantistica sportiva risulta ingente, prevedendo oltre 20 milioni di euro nel proprio bilancio 2008. Con questo provvedimento, in particolare, si intende finanziare un vasto programma di interventi a supporto e a sostegno delle amministrazioni locali che servirà a mettere a disposizione e a creare nuovi spazi e a migliorare e a rendere più fruibili quelli già esistenti. “Una decisione - sottolinea l’assessore - che si spiega con la volontà di incentivare la pratica sportiva e di promuovere uno stile di vita salutare, permettendo a tutti di svolgere una qualsiasi attività fisica presso un impianto sportivo situato a breve distanza da casa propria”. “Questi impianti costituiscono la spina dorsale delle infrastrutture sportive sul nostro territorio da cui - aggiunge ancora l’assessore - sono sicuro abbiano iniziato anche quei 30 atleti veneti che oggi si apprestano a gareggiare per una medaglia alle Olimpiadi. A tal proposito, sono convinto che lo sforzo economico della Regione del Veneto permetterà nel futuro a molti giovani sportivi di far emergere il loro talento, e probabilmente potranno essere loro i campioni di domani a rappresentare la nostra Regione alle Olimpiadi”. Su base provinciale, a Belluno vanno 691 mila 584 euro per 14 progetti; a Padova, 509 mila 098 euro per 14 progetti; a Rovigo, 210 mila 105 euro per 6 progetti; a Treviso 1 milione 274 mila 491 euro per 16 progetti; a Venezia, 619 mila 345 euro per 11 progetti; a Vicenza, 519 mila 538 euro per 19 progetti; a Verona, 705 mila 941 euro per 16 progetti.
LAZIO: FOSCHI (PD), PRESTO UNA LEGGE PER PROMOZIONE SPORT
(ASCA) - Roma, 21 lug - Dare il via alla ''Giornata della Promozione della sicurezza nello Sport', promuovendo l'organizzazione di iniziative concrete e costanti finalizzate alla sensibilizzazione ed alla informazione sul tema, anche con l'istituzione di una Consulta creata ad hoc.
E' questo l'obiettivo della proposta di legge presentata oggi dal vicepresidente della commissione Sport della regione Lazio, Enzo Foschi, alla presenza del presidente della Giunta regionale del Lazio, Piero Marrazzo. Hanno partecipato alla conferenza, tra gli altri, anche Delia Santalucia, presidente dell'Associazione Alessandro Bini, Vincenzo Castelli, presidente della Fondazione Giorgio Castelli, Mario Brozzi, responsabile sanitario della As Roma Calcio e presidente del Centro di Etica dello Sport di Tor Vergata, Alessandro Palazzotti e Riccardo Viola, presidenti rispettivamente del Coni regionale e provinciale.
L'impulso all'iniziativa e' arrivato dall'incontro con l'associazione Alessandro Bini, il 14enne tragicamente scomparso il 2 febbraio scorso a causa del trauma subito dall'impatto con un rubinetto di irrigazione installato presso il campo di calcio della societa' sportiva Almas di Roma e con quello della Fondazione Giorgio Castelli onlus, il ragazzo morto sempre su un calcio di calcio e sempre nel febbraio, ma del 2006, per un arresto cardiaco indotto da una fibrillazione ventricolare.
''Occorre far si che la regione Lazio - ha affermato Enzo Foschi - nell'ambito delle proprie competenze, possa dare vita a una vera e propria cultura della sicurezza negli impianti sportivi, anche con riferimento al piaga del doping.
Un processo - ha chiarito - che mira a coinvolgere tutti i responsabili e gli operatori del settore ma anche le famiglie dei minori che fruiscono di queste strutture''.
Fonte: Sala Stampa Regione Lazio
21/07/08 - Sostenere l'organizzazione di iniziative concrete e costanti per sensibilizzare e informare sul tema della sicurezza nella pratica dello sport, anche con l'istituzione di una Consulta creata ad hoc. E’ l'obiettivo di una proposta di legge, presentata stamani dal vicepresidente della commissione Sport, Enzo Foschi, alla presenza del presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. L'iniziativa è nata dopo l'incontro con l'associazione Alessandro Bini, il 14enne tragicamente scomparso il 2 febbraio scorso a causa del trauma subito dall'impatto con un rubinetto di irrigazione installato nel campo di calcio dell'Almas Roma, e con quello della Fondazione Giorgio Castelli onlus, il ragazzo morto sempre su un campo di calcio nel febbraio 2006 per un arresto cardiaco indotto da una fibrillazione ventricolare.
"L'attenzione della politica per lo sport è spesso rivolta soltanto ai grandi eventi – ha dichiarato il presidente Marrazzo - lo sport deve essere inteso come intervento fondante per ricucire lo sfilacciamento dei valori nella nostra società. Questa iniziativa pone al centro elementi valoriali dello sport".”A causa della mancanza di strutture adeguate – ha dichiarato il consigliere Foschi - i cittadini, organizzando aree sportive, dimenticano una serie di accorgimenti e precauzioni necessari all'incolumità di tutti. E' tempo di intervenire per regolamentare queste situazioni offrendo, quindi, soluzioni adeguate e questa proposta di legge si muove in questa direzione".
Ale sentendo le parole di questa canzone i nostri occhi si sono riempiti di
lacrime e il nostro pensiero è andato a te..... Ale .... "Solo che non doveva andar così ....."
E’ per te
questo bacio nel vento,
te lo manderò lì
con almeno altri cento.
E’ per te,
forse non sarà molto,
la tua storia, lo so,
meritava più ascolto
e magari, chissà,
se io avessi saputo,
t’avrei dato un aiuto.
Ma che importa oramai,
ora che…
Puoi prendere per la coda una cometa
e girando per l’universo te ne vai,
puoi raggiungere, forse adesso, la tua meta,
quel mondo diverso che non trovavi mai.
Solo che
non doveva andar così,
solo che
tutti ora siamo un po’ più soli qui.
E’ per te
questo fiore che ho scelto,
te lo lascerò lì
sotto un cielo coperto.
Mentre guardo lassù,
sta passando novembre
e tu hai quindici anni per sempre. *
Ora che…
puoi prendere per la coda una cometa
e girando per l’universo te ne vai,
puoi raggiungere, forse adesso, la tua meta,
quel mondo diverso che non trovavi mai…
non trovavi mai…
puoi raggiungere, forse adesso, la tua meta,
quel mondo diverso che non trovavi mai.
Solo che non doveva andar così,
solo che tutti ora siamo un po’ più soli…
tutti ora siamo un po’ più soli qui…
è per te.
Eros Ramazzotti - Sta passando novembre - *testo modificato
da Pix e Doso per sentire la canzone http://www.youtube.com/watch?v=jJ2mEaL5aew
LAZIO: FOSCHI (PD), PRESTO UNA LEGGE PER PROMOZIONE SPORT
(ASCA) - Roma, 21 lug - Dare il via alla ''Giornata della Promozione della sicurezza nello Sport', promuovendo l'organizzazione di iniziative concrete e costanti finalizzate alla sensibilizzazione ed alla informazione sul tema, anche con l'istituzione di una Consulta creata ad hoc.
E' questo l'obiettivo della proposta di legge presentata oggi dal vicepresidente della commissione Sport della regione Lazio, Enzo Foschi, alla presenza del presidente della Giunta regionale del Lazio, Piero Marrazzo. Hanno partecipato alla conferenza, tra gli altri, anche Delia Santalucia, presidente dell'Associazione Alessandro Bini, Vincenzo Castelli, presidente della Fondazione Giorgio Castelli, Mario Brozzi, responsabile sanitario della As Roma Calcio e presidente del Centro di Etica dello Sport di Tor Vergata, Alessandro Palazzotti e Riccardo Viola, presidenti rispettivamente del Coni regionale e provinciale.
L'impulso all'iniziativa e' arrivato dall'incontro con l'associazione Alessandro Bini, il 14enne tragicamente scomparso il 2 febbraio scorso a causa del trauma subito dall'impatto con un rubinetto di irrigazione installato presso il campo di calcio della societa' sportiva Almas di Roma e con quello della Fondazione Giorgio Castelli onlus, il ragazzo morto sempre su un calcio di calcio e sempre nel febbraio, ma del 2006, per un arresto cardiaco indotto da una fibrillazione ventricolare.
''Occorre far si che la regione Lazio - ha affermato Enzo Foschi - nell'ambito delle proprie competenze, possa dare vita a una vera e propria cultura della sicurezza negli impianti sportivi, anche con riferimento al piaga del doping.
Un processo - ha chiarito - che mira a coinvolgere tutti i responsabili e gli operatori del settore ma anche le famiglie dei minori che fruiscono di queste strutture''.
Fonte: Sala Stampa Regione Lazio
21/07/08 - Sostenere l'organizzazione di iniziative concrete e costanti per sensibilizzare e informare sul tema della sicurezza nella pratica dello sport, anche con l'istituzione di una Consulta creata ad hoc. E’ l'obiettivo di una proposta di legge, presentata stamani dal vicepresidente della commissione Sport, Enzo Foschi, alla presenza del presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. L'iniziativa è nata dopo l'incontro con l'associazione Alessandro Bini, il 14enne tragicamente scomparso il 2 febbraio scorso a causa del trauma subito dall'impatto con un rubinetto di irrigazione installato nel campo di calcio dell'Almas Roma, e con quello della Fondazione Giorgio Castelli onlus, il ragazzo morto sempre su un campo di calcio nel febbraio 2006 per un arresto cardiaco indotto da una fibrillazione ventricolare.
"L'attenzione della politica per lo sport è spesso rivolta soltanto ai grandi eventi – ha dichiarato il presidente Marrazzo - lo sport deve essere inteso come intervento fondante per ricucire lo sfilacciamento dei valori nella nostra società. Questa iniziativa pone al centro elementi valoriali dello sport".”A causa della mancanza di strutture adeguate – ha dichiarato il consigliere Foschi - i cittadini, organizzando aree sportive, dimenticano una serie di accorgimenti e precauzioni necessari all'incolumità di tutti. E' tempo di intervenire per regolamentare queste situazioni offrendo, quindi, soluzioni adeguate e questa proposta di legge si muove in questa direzione".
Nuova legge per la sicurezza nello sport
21/07/08 - Sostenere l'organizzazione di iniziative concrete e costanti per sensibilizzare e informare sul tema della sicurezza nella pratica dello sport, anche con l'istituzione di una Consulta creata ad hoc. E’ l'obiettivo di una proposta di legge, presentata stamani dal vicepresidente della commissione Sport, Enzo Foschi, alla presenza del presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. L'iniziativa è nata dopo l'incontro con l'associazione Alessandro Bini, il 14enne tragicamente scomparso il 2 febbraio scorso a causa del trauma subito dall'impatto con un rubinetto di irrigazione installato nel campo di calcio dell'Almas Roma, e con quello della Fondazione Giorgio Castelli onlus, il ragazzo morto sempre su un campo di calcio nel febbraio 2006 per un arresto cardiaco indotto da una fibrillazione ventricolare.
"L'attenzione della politica per lo sport è spesso rivolta soltanto ai grandi eventi – ha dichiarato il presidente Marrazzo - lo sport deve essere inteso come intervento fondante per ricucire lo sfilacciamento dei valori nella nostra società. Questa iniziativa pone al centro elementi valoriali dello sport".”A causa della mancanza di strutture adeguate – ha dichiarato il consigliere Foschi - i cittadini, organizzando aree sportive, dimenticano una serie di accorgimenti e precauzioni necessari all'incolumità di tutti. E' tempo di intervenire per regolamentare queste situazioni offrendo, quindi, soluzioni adeguate e questa proposta di legge si muove in questa direzione". Fonte: Sala Stampa Regione Lazio
NewsLetter di Enzo Foschi del 21.7.2008
DALLA REGIONE LAZIO, PRESTO UNA LEGGE PER LA PROMOZIONE DELLA SICUREZZA NELLO SPORT
E’ stata presentata oggi da Enzo Foschi, vicepresidente Commissione Sport alla regione Lazio, alla presenza di Piero Marrazzo, presidente della Giunta della regione Lazio e dei rappresentanti delle istituzioni e associazioni sportive
Dare il via alla ‘Giornata della Promozione della sicurezza nello Sport’, promuovendo l’organizzazione di iniziative concrete e costanti finalizzate alla sensibilizzazione ed alla informazione sul tema, anche con l’istituzione di una Consulta creata ad hoc. E’ questo l’obiettivo della proposta di legge presentata oggi dal vicepresidente della commissione Sport della regione Lazio, Enzo Foschi, alla presenza del presidente della Giunta regionale del Lazio, Piero Marrazzo. Hanno partecipato alla conferenza, tra gli altri, anche Delia Santalucia, presidente dell’Associazione Alessandro Bini, Vincenzo Castelli, presidente della Fondazione Giorgio Castelli, Mario Brozzi, responsabile sanitario della As Roma Calcio e presidente del Centro di Etica dello Sport di Tor Vergata, Alessandro Palazzotti e Riccardo Viola, presidenti rispettivamente del Coni regionale e provinciale.
L’impulso all’iniziativa è arrivato dall’incontro con l’associazione Alessandro Bini, il 14enne tragicamente scomparso il 2 febbraio scorso a causa del trauma subito dall’impatto con un rubinetto di irrigazione installato presso il campo di calcio della società sportiva Almas di Roma e con quello della Fondazione Giorgio Castelli onlus, il ragazzo morto sempre su un calcio di calcio e sempre nel febbraio, ma del 2006, per un arresto cardiaco indotto da una fibrillazione ventricolare.
“Occorre far si che la regione Lazio - ha affermato Enzo Foschi - nell’ambito delle proprie competenze, possa dare vita a una vera e propria cultura della sicurezza negli impianti sportivi, anche con riferimento al piaga del doping. Un processo - ha chiarito - che mira a coinvolgere tutti i responsabili e gli operatori del settore ma anche le famiglie dei minori che fruiscono di queste strutture”.
"L'attenzione della politica per lo sport e' spesso rivolta soltanto ai grandi eventi- afferma Marrazzo- lo sport deve essere inteso come intervento fondante per ricucire lo sfilacciamento dei valori nella nostra societa'. Questa iniziativa pone al centro elementi valoriali dello sport".
Enzo Foschi, ha poi spiegato che dalla sua esperienza, maturata nel corso degli anni “ho potuto constare che data la carenza di strutture adeguate i cittadini, sacrificando il proprio tempo libero e anche denaro, si organizzano spontaneamente e volontariamente per dotarsi di aree gioco e di sport ma ciò comporta, in molti casi, l’involontaria dimenticanza di una serie di accorgimenti e precauzioni, necessari a garantire l’incolumità di tutti. E’ tempo di intervenire per regolamentare queste situazioni offrendo, quindi, soluzioni adeguate e questa proposta di legge si muove in questa direzione”.
Per il raggiungimento delle finalità previste dalla legge si prevede anche l’istituzione di una Consulta. Si tratta, in particolare, di un organismo permanente che operi in materia di promozione e monitoraggio delle politiche regionali in favore della sicurezza nello sport, di cui faranno parte il Coni, gli enti di promozione sportiva, dei rappresentanti delle fondazioni che si occupano di sicurezza in ambito sportivo e delle associazioni dei gestori degli impianti sportivi sia pubblici sia privati e , in ultimo, gli assessori regionali allo sport, alla salute e ai lavori pubblici.
Delia Santalucia, madre di Alessandro Bini e presidente dell’omonima associazione, intervenendo alla presentazione ha spiegato che “Nella vita di tutti i giorni possiamo verificare che sempre più spesso ci sono casi in cui i giovani vengono additati come persone di scarsi valori, senza alcun rispetto per le regole di vita. Lo sport è necessario ed importante per la loro formazione caratteriale se non altro perché detta regole di rispetto reciproco senza fare distinzione di ceto. Ma proprio per dar vita a questo stato di aggregazione e formazione e per consentire ai giovani atleti di potersi esprimere attraverso lo sport - ha concluso - diamo loro modo di frequentare strutture sportive che non presentino pericoli di alcun tipo e che non trasformino, come è accaduto a chi vi scrive, una giornata di divertimento in una giornata di dolore”.
“Da un’indagine che abbiamo condotto – ha spiegato Vincenzo Castelli, padre di Giorgio e presidente della fondazione nata in suo nome - ricercando notizie su internet, risultano essere oltre 30, dato certamente sottostimato, i decessi, soprattutto di giovani, avvenuti nel corso di attività sportiva dilettantistica o amatoriale negli ultimi due anni e nessuno defibrillato entro i 10 minuti. Numeri che configurano una vera e propria condizione di emergenza e che mostrano una tendenza ad un ulteriore incremento” . “Riteniamo – ha ribadito - che le iniziative da noi intraprese, unitamente ad un miglior filtro operato dalla Medicina sportiva, possano contribuire al ridimensionamento di questo inquietante e paradossale fenomeno (lo Sport per la vita e non la Vita per lo Sport). Con l’aiuto di tutti andremo avanti su questa strada, cercando di estendere quest’opera complessa di sensibilizzazione ed addestramento, atta a contrastare la morte cardiaca improvvisa, anche ad ambiti extrasportivi, convinti che fare tutto ciò sia un segno di grande crescita civile e sociale. Plaudiamo pertanto alle ulteriori iniziative che la Regione Lazio intende intraprendere nei confronti della promozione, sostegno e diffusione della sicurezza nello Sport e siamo onorati di essere stati coinvolti in questo progetto”.
A dare il proprio contributo anche Mario Brozzi, responsabile sanitario della As Roma e presidente del Centro di Etica dello Sport di Tor Vergata, “Alla luce dei dati recenti inerenti il disagio giovanile ritengo lo sport una delle password aperte per riuscire a entrare in questo fenomeno e a contrastarlo. Ma quale tipo di sport? Quello di una nuova frontiera, quello di uno sport etico, fucina non già di facili miti di ricchezza e quant’altro bensì di una scuola di formazione applicata alla vita imparando il valore della sconfitta, il tutto animato da regole scritte in forma condivisa. Allora e solo allora, potremo costruire una generazione che avendo appreso le regole le possa trasferire nella loro vita di uomini del domani”.
“La morte è sempre atroce, ma quando arriva mentre si e’ intenti a divertirsi e a giocare si è assolutamente impreparati e indifesi”. Con queste parole, Alessandro Palazzotti, presidente del Coni regionale ha aperto il suo intervento odierno alla presentazione della proposta di legge promossa da Enzo Foschi, vicepresidente della commissione Sport della regione Lazio.
“Proprio per questo – ha continuato - occorre aumentare le condizioni di sicurezza degli impianti sportivi. Ma anche assicurarsi che le persone che gestiscono siano in grado affrontare da un lato la normale gestione, dall’altro le emergenze, che, quando trattasi di movimenti di gruppi di persone, possono essere sempre all’ordine del giorno. Lo sport italiano cresce e si sviluppa grazie al volontariato. Anche molte strutture usate per praticare sport sono frutto di impegno di volontari e appassionati. Cionondimeno l’impegno di tutti deve essere che queste strutture debbano essere a norma e gestite in condizioni di massima sicurezza. La proposta di legge dell’On. Enzo Foschi si propone proprio questo ed ha la piena approvazione del mondo dello sport regionale”.
“Il Coni – ha sottolineato - da sempre è impegnato sul tema della normalizzazione e regolarizzazione degli impianti. Le Federazioni stabiliscono i requisiti che un impianto deve avere per poter partecipare a Campionati Federali. Ma questo potrebbe non essere sufficiente. Già l’osservanza stretta della 626 puo’ permettere di mettere in sicurezza molti impianti. E su questo – ha annunciato - il Coni ha preparato materiale e ha organizzato corsi specifici. Ma non basta.
Un nuovo servizio, creato in sinergia tra Coni Servizi, Università e Federmedici sportivi, il QIS (Qualità negli Impianti Sportivi) e’ in grado di dare risposte significative e moderne alla crescente richiesta di sicurezza, ma anche di qualità del servizio sport, prestato ai cittadini. L’impianto deve essere ovviamente conforme alle prescrizioni di legge, ma ora si chiede anche che esso sia regolarmente e correttamente fruibile, che sia correttamente mantenuto, che le dotazioni abbiano specifiche caratteristiche dimostrabili, che gli aspetti di ambiente interno, di sicurezza dell’Utenza e di igiene siano gestiti con processi definiti ed efficaci, che la numerosità degli Utenti sia sotto controllo, che i servizi complementari all’attività sportiva siano adeguati. Una legge – ha concluso - che impegni all’osservanza di regole che permettano tutto ciò e’ sicuramente un passo decisivo verso la soluzione del problema”.
Roma, 21 luglio 2008
In nome del 14enne tragicamente scomparso a causa dell’impatto con un un irrigatore nel corso di una partita di calcio presso l’impianto dell’Almas a Roma, lo scorso 2 febbraio
Istituire la Giornata della Promozione della Sicurezza nello sport e l’organizzazione di iniziative finalizzate alla sensibilizzazione ed alla informazione sul tema. E’ questo l’obiettivo fissato oggi nel corso dell’incontro avvenuto tra Enzo Foschi, vicepresidente della commissione Sport della regione Lazio, fortemente voluto e su mandato del presidente della giunta regionale Piero Marrazzo, e Delia Santalucia, madre di Alessandro Bini, il 14enne tragicamente scomparso il 2 febbraio 2008 a causa del trauma subito dall’impatto con un rubinetto dell’impianto di irrigazione installato presso il campo di calcio della società sportiva Almas di Roma.
Dall’incontro con l’associazione Alessandro Bini, Enzo Foschi, è nata la volontà di presentare una proposta di legge “per far si che la Regione Lazio, nell’ambito delle proprie competenze, possa dare il vita a una vera e propria cultura della sicurezza negli impianti sportivi, anche con il riferimento al doping. Un processo - ha affermato - che mira a coinvolgere tutti i responsabili e gli operatori del settore ma anche le famiglie dei minori che fruiscono di queste strutture. La mamma di Alessandro, mi ha suggerito come giorno, quello del 9 febbraio, il compleanno di questo giovane che amava la vita e nel cui nome oggi vogliamo intraprendere questa battaglia per salvaguardarla”.
“Dalla mia esperienza maturata nel corso degli anni - ha affermato il consigliere regionale – ho potuto constatare che data la carenza di strutture adeguate, i cittadini, sacrificando il proprio tempo libero e denaro, si organizzano spontaneamente e volontariamente, per dotarsi di aree di gioco e di sport ma ciò comporta, in molti casi, l’involontaria dimenticanza di una serie di accorgimenti e precauzioni, necessaria garantire l’incolumità di tutti. E’ tempo di intervenire per regolamentare queste situazioni offrendo soluzioni adeguate”.
Per il raggiungimento delle finalità previste dalla legge si prevede anche l’istituzione di una Consulta. Si tratta, in particolare, di un organismo permanente che operi in materia di promozione e monitoraggio delle politiche regionali in favore della sicurezza nello sport, di cui faranno parte il Coni, gli enti di promozione sportiva, dei rappresentanti delle fondazioni che si occupano di sicurezza in ambito sportivo e delle associazioni dei gestori degli impianti sportivi sia pubblici sia privati e , in ultimo, gli assessori regionali allo sport, alla salute e ai lavori pubblici.
Roma, 27 giugno 2008
Sicuramente non io...Perchè la sorpresa e l'improvvisa felicità che mi hanno pervaso al momento della premiazione sono state tali da farmi dimenticare tutto il resto...Per la prima volta mi sono sentito davvero valorizzato per i miei successi scolastici che, in un certo senso, cercavo sempre di mantenere "segreti".
Già all'inizio, quando il signor Michelangelo aveva annunciato "il premio più ambito" avevo capito che non si trattava di un premio di consolazione; ne ho avuta la conferma quando i signori Bini mi hanno ragalato la maglia del loro figlio (che ora custodisco gelosamente in camera mia). Sicuramente è stato quello il momento più emozionante, visto il filo di voce con ciu sono riuscito a ringraziare i signori Bini del loro dono. Immagino la difficoltà della loro scelta di lasciarmi la "mitica maglia" e sono rimasto veramente commosso da questo loro atto di estrema fiducia nei miei confronti, nei confronti, in fondo, di uno sconosciuto.
Rinnovo perciò i miei ringraziamenti ai signori Bini (nel caso nn avessero sentito il mio filo di voce), a tutta la società che mi ha sopportato per ben 10 anni e di cui conserverò per sempre il ricordo di un'esperienza unica ed irripetibile, e soprattutto al signor Michelangelo Laterza a cui attribuisco l'idea di questo nuovo premio che rende il giusto merito sportivo alla memoria di Alessandro, del quale conserverò il ricordo e non solo perché sulla coppa è scritto “Trofeo Alessandro Bini”, quanto per la Sua tragica morte,
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