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Di Admin (del 22/11/2010 @ 16:38:05, in eventi, linkato 651 volte)

Conferimento III Borsa di Studio Alessandro Bini, presso l'Istituto Superiore LEOPOLDO PIRELLI sito in Via Rocca di Papa 113, il giorno lunedi 29 novembre 2010 ore 11.00.

 
Di Admin (del 22/11/2010 @ 10:39:48, in eventi, linkato 704 volte)

Bari- Si è conclusa all'interno del Centro Polifunzionale della Polizia di Stato la festa dello sport che ha posto il suggello sulla settimana "Calcio e Legalità: Facciamo Squadra", organizzata dall'ASD New Green Park.

 Galleria Fotografica >> clicca qui

 

 
Di Admin (del 08/11/2010 @ 20:08:53, in AlessandroBini, linkato 1439 volte)
In riferimento all’avviso pubblico della Regione Lazio per la concessione di contributi relativi ad interventi di miglioramento del livello di sicurezza degli impianti sportivi (L.R. n. 11/09) e più precisamente al contributo relativo alla redazione del piano sicurezza (art. 19 D.M 18/03/1996) e/o documento di valutazione dei rischi (art. 28-29 e 30 D.Lgs. 9 Aprile 2008 n. 81 e succ.mod.) l’associazione Alessandro Bini, per agevolare chiunque avesse bisogno di conoscere professionisti che operano nel settore, pubblica di seguito un elenco di nominativi coordinati dal P.I. Vito Alessandro Leone Vincitore del Good Practice Award 2003 dell'Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro
Tecnico della Prevenzione Di Cunzolo Maurizio RSPP
Ingegnere Feliziani Marco RSPP
Perito Industriale Eramo Donato RSPP
Per informazioni contattare P.I. Leone Vito Alessandro RSPP cell. 339.7340312 info@vitoalessandroleone.it
 
L'Associazione Alessandro Bini sarà presente all'evento presso la delegazione pugliese
 
Di Admin (del 08/11/2010 @ 18:52:35, in eventi, linkato 1116 volte)
L'Associazione Alessandro Bini sarà presente all'evento presso la delegazione pugliese
 

"Un milione e 200 mila euro per la sicurezza negli impianti". Lo ha annunciato l'assessore allo Sport della Regione Lazio Fabiana Santini, presentando alla Commissione Cultura il prossimo bando per il miglioramento della sicurezza negli impianti sportivi del Lazio, che per la prima volta sarà aperto anche ai privati. Le domande potranno essere presentate dal 21 ottobre al 22 novembre nei modi descritti nell’avviso pubblico che potrà essere aperto cliccando sul link. Un grande ringraziamento all’Ass. Fabiana Santini ai suoi collaboratori, ai componenti della Consulta che hanno fatto in modo, in base alla Legge Regionale 11/2009, che per il prossimo anno si possa rendere sicuri gli impianti, (anche privati) dove i nostri ragazzi esprimono la loro voglia di vita con lo sport. L’associazione resta a disposizione per le informazioni relative alla compilazione della domanda per la concessione del contributo.

L’avviso pubblico è presente sul sito www.regione.lazio.it e sul sito www.culturalazio.it

Associazione Alessandro Bini

Il Segretario Sonia De Santis

 

scarica il bando >>clicca qui 

 
Di Admin (del 15/10/2010 @ 09:28:26, in alessandrobini, linkato 882 volte)
Si è svolta ieri, 14 ottobre, davanti il giudice monocratico Dottoressa Planitario presso la VII sezione penale del Tribunale di Roma la quinta udienza, nell’ambito della fase dibattimentale del processo per la morte di Alessandro Bini. Udienza in cui è stato ascoltato il Presidente del Comitato Regionale AIA in carica nel 2005 Alessandro Cavanna. La notizia è che la prossima udienza sarà quella decisiva, quella per la discussione fissata per il prossimo 13 dicembre alle ore 10, previe spontanee dichiarazioni dell’imputato Silvestri. Unico imputato, per falso ideologico e concorso in omicidio colposo, Sandro Silvestri ex arbitro ed ex fiduciario dei campi sportivi per il CR Lazio, che nel 2005 omologò il campo S’Anna B di Via Demetriade, gestito dalla Soc. Almas Roma, dove Alessandro il 2 febbraio 2008 perse la vita, durante una partita di campionato giovanissimi provinciali battendo il torace contro un rubinetto per l’irrigazione posto a soli 70 cm dalla linea del fallo laterale. Nell’udienza del 20 settembre l’avvocato del Silvestri rinunciò a sentire, a favore dell’imputato, 13 testimoni ex arbitri, ma chiese che fossero ascoltati l’attuale Presidente del CRA Sig. Nazzareno Ceccarelli e il Presidente in carica nel 2005 sig. Alessandro Cavanna.Primo ad essere sentito proprio l’ex presidente del CRA A. Cavanna che ha risposto alle domande formulate dall’avvocato Capuzzi,difensore del Silvestri. Alessandro Cavanna arbitro dal 1974 ha ricoperto l’incarico di Presidente del Comitato Regionale AIA per il coordinamento per le designazioni arbitrali in ambito regionale dal 2003 al 2006. Alla domanda sottoposta dal difensore del Silvestri se l’arbitro ha l’obbligo verificare le dimensioni del terreno di giuoco e del campo per destinazione Cavanna ha dichiarato “Sì un controllo generale, oltre all’arbitro posso presentare osservazioni sulla regolarità del campo di giuoco in forma scritta i giocatori e i dirigenti della squadra ospitata. Su istruzioni e osservazioni e/o richieste dei dirigenti della squadra ospitata l’arbitro se sussiste l’irregolarità ( anche con il metro) e se si riscontra la sussistenza , ordina i dirigenti ospitanti il ripristino”. e se manca un elemento essenziale cosa avviene? ”Se manca un elemento essenziale e non c’è possibilità di immediato ripristino l’arbitro deve dare menzione nel referto (rapporto di gara) della circostanza e non deve dare inizio alla gara”. Cavanna ha arbitrato per 18 anni sino alla serie C e alla domanda se le è mai capitato di verificare l’irregolarità del campo per destinazione Cavanna ha precisato “Sì mi è capitato negli ultimi anni in cui ho arbitrato, a Rimini in una gara di serie C”. E ancora. Capita spesso che l’arbitro fa ridisegnare la segnatura del campo che per diversi motivi è poco visibile?“Sì è molto frequente soprattutto su campi minori dove tra una gara e l’altra l’arbitro chiede il ripristino della segnatura.” E infine alla domanda da quanto tempo esistono questi organi di controllo e verifica da parte degli arbitri l’ex Presidente ha risposto “Sono sempre esistititi da quando esiste il regolamento del calcio”.L’avvocato Capuzzi ha rinunciato alla testimonianza dell’attuale presidente Sig. Nazzareno Ceccarelli. La difesa dell’imputato ha richiesto l’acquisizione del regolamento corredato delle linee guida degli arbitri e l’acquisizione dei documenti comprovanti che 2 squadre dell’Almas, per la stagione 2010 2011, giocano su campo S’Anna B a differenza di quanto asserito, la scorsa udienza dalla Signora Santalucia Delia, che ha precisato “solo le squadre dei giovanissimi ed allievi non stanno giocando sul quel campo”. È stata poi richiesta l’audizione di altri due testi sulla circostanza sui terreni di giuoco ovvero ripulitura, raschiatura livellatura e conseguentemente alla segnatura per la tipologia del terreno ( terra battuta e pozzolana ) di campi analoghi a quello dove è accaduto il fatto. Tali testi sono il Sig. Coscarelli Franco Presidente dell’Alessandrino e il Sig. Luciano Vagni Presidente della società del Poggio Nativo. I documenti sono stati acquisiti senza opposizione invece il PM Dr. Cascini si è opposto all’audizione dei testi menzionati perché non assolutamente necessaria al fine del decidere e perché non pertinente ai capi di imputazione Per i motivi dell’opposizione del PM la richiesta viene rigettata dal giudice. La mamma di Alessandro Delia Santalucia Bini ha così commentato quanto dichiarato in udienza “Non scarichiamo ora la colpa sugli arbitri che hanno il compito di richiedere l’omologazione e non certo di misurare il campo. Non credo che l’arbitro porti con sé anche il metro oltre al fischietto, stanno cercando di gettare altra carne al fuoco e trovare responsabilità in altri! Devono solo vergognarsi nel far entrare in ballo in questa vicenda dei ragazzi, che pur di rimanere nel mondo, manipolato dai grandi, del calcio giovanile decidono di intraprendere la carriera di arbitro.” Ufficio Stampa Federica Ragno
 
Di Admin (del 22/09/2010 @ 15:24:15, in AlessandroBini, linkato 636 volte)
Questa la sintesi della IV udienza per la morte di Alessandro:
Unico imputato, per falso ideologico e concorso in omicidio colposo, Sandro Silvestri ex arbitro ed ex fiduciario dei campi sportivi per il CR Lazio, che nel 2005 omologò il campo di Via Demetriade, gestito dalla Soc. Almas Roma, dove Alessandro il 2 febbraio 2008 perse la vita, durante una partita di campionato giovanissimi provinciali battendo il torace contro un rubinetto per l’irrigazione posto a soli 70 cm dalla linea del fallo laterale. Ieri si sarebbero dovuti sentire 13 testi a favore dell'imputato, si trattava di ex arbitri che nel 2005 avevano diretto partite presso il campo S'Anna B ma l'avvocato del Silvestri ha rinunciato a questi testimoni per poi nella prossima udienza, gia' fissata per il 14 ottobre, sentire solo 2 testimoni: l'attuale presidente dell'AIA Lazio sig. Nazzareno Ceccarelli, e il Presidente in carica ne 2005 sig. Alessandro Cavanna.
Ha invece testimoniato e chiarito la provenienza delle fotografie acquisite nella precedente udienza del 22 luglio Delia la mamma di Ale.
" Le foto del 2001 sono state estrapolate da un video amatoriale che mi è stato fornito dal sig. R.M. che tra le altre è mio cognato, visto che mio nipote dal 1999 al 2004 ha giocato con l' Almas. Le riprese della partita sono relative ad una gara dove tutta la squadra ringraziava il Mister e in quella occasione i ragazzi fecero un striscione con su scritti i cognomi di tutti i componenti della rosa. Per poter essere sicuri della data ci siamo rivolti ad un giornale di calcio dilettantististico che nei suoi archivi ha cercato l'articolo relativo a quella competizione e i cognomi dei componenti della squadra e abbiamo avuto la certezza che si trattava del 2001. In tali foto è evidenziato il rubinetto dove Alessandro ha perso la vita e le bandierine che sono poste ai quattro angoli del campo e che hanno la caratteristica di essere inserite in una camicia permanente nel terreno. Le foto del 2007 mettono in evidenza come sul lato opposto dell'incidente ci fosse un basamento di cemento ove erano situate le panchine e che tale basamento era ad una distanza, rispetto la linea laterale del campo, inferiore a quella prevista dalla normativa( 1,50 mt), inoltre vogliono evidenziare che ci sono notevoli imprecisioni rispetto a quanto detto dall'Arch. Mauro Schiavone (perito di parte dell'imputato nonchè Presidente della Commissione Impianti Sportivi del Coni) all'udienza del 17 giugno ossia che tale basamento una volta a filo del terreno sia emerso per effetto delle irrigazioni del campo e delle pioggie. Tale documentazione mi è stata fornita dal il sig. P.L. noto fotografo di manifestazioni sportive. Per quanto riguarda le foto del 2010, codeste sono state scattate da me, dopo aver sentito ulteriori imprecisazioni durante la deposizione dell'Architetto Schiavone relativamente alla tipologia delle bandierine utilizzate attualmente dall'Almas, l'Arch. rileva che sono utilizzate bandierine a giavellotto, invece da sempre su quel campo si utilizzano bandierine a snodo che vengono collocate in una camicia posta in maniera permanente nel terreno e queste foto lo evidenziano. Vorrei aggiungere inoltre che sia precedentemente al 2008 ,ossia dal 1999 e sino al 2004, spesso mi sono recata su quel campo proprio per assistere alle partite di mio nipote e nessun mutamento era stato apportato sia nella struttura che su campo di giuoco, a differenza di ora nel 2010 che è stato ristretto il rettangolo di giuoco a favore del campo per destinazione e tale situazione trova conferma nel fatto che quest'anno le partite in casa di campionato Giovanissini ed Allievi dell'Almas saranno giocate in un'altra stuttura, pur avendo ottenuto una nuova omologazione.
Tali prove sono state acquisite dal Giudice anche se l'avvocato del Silvestri si è opposto. La prossima udienza viene fissata per il 14 ottobre 2010 alle ore 13 e in tale udienza sarà fissata la data della discussione finale con l'emissione del dispositivo.

AL DOLORE SI AGGIUNGE ALTRO DOLORE, QUELLO DI SENTIRE DELLE IDIOZIE CHE NON FANNO ALTRO CHE ALLUNGARE I TEMPI DELLA GIUSTIZIA, PERCHE' SCOPERTO QUESTO VASO DI PANDORA ESCE MELMA A PIU' NON POSSO E QUESTO SILVESTRI CON ARIA IMPAVIDA CERCA IN TUTTI I MODI DI DIFENDERSI DA ACCUSE PALESI E PROVATE. CERCANO IN TANTI A DARGLI UNA MANO CON TESTIMONIANZE E PERIZIE CHE PUNTUALMENTE VENGONO RESE INEFFICACI DA PROVE SCHIACCIANTI... E IO CONTINUERO A SCHIACCIARLI... SONO ASSASSINI E NON SI RENDONO CONTO QUANTO MALE HANNO FATTO SOTTOSCRIVENDO VERBALI CHE RISULTANO NON VERITIERI....EX ARBITRI CHE CONTINUANO A COLLABORARE CON I COMITATI REGIONALI LND FIGC PER UNA TESSERA PER ENTRARE GRATUITAMENTE ALLO STADIO..... MA VI RENDETE CONTO MIO FIGLIO MORTO PER UN ABBONAMENTO GRATUITO PER ASSISTERE ALLE PARTITE DI CALCIO....HO FINITO TUTTE LE LACRIME MA DI UNA COSA SONO CERTA FINO ALLA FINE DEI MIEI GIORNI , PER DOVERE NEI CONFRONTI DI QUEL FIGLIO CHE MI HANNO STRAPPATO DALLE BRACCIA, CONTINUERO' A COMBATTERE CONTRO QUESTE INGIUSTIZIE!!!!
DELIA SANTALUCIA BINI
 
Di Admin (del 09/08/2010 @ 09:34:41, in eventi, linkato 1307 volte)

Sabato 7 agosto Venturina in festa per il ritorno di Zia Caterina e del suo allegro e benefico Taxi Milano 25 Firenze .

Zia Caterina è un personaggio ormai conosciuto a Venturina, dove è già stata in visita nei mesi scorsi presentando la sua attività a favore dei piccoli pazienti e delle famiglie del Reparto oncologico pediatrico dell’Ospedale pediatrico Mayer di Firenze. Zia Caterina con il suo coloratissimo taxi, non solo offre corse gratuite da e per l’ospedale, ma è ha una straordinaria vocazione e capacità dell’infondere coraggio e conforto alle persone che devono affrontare un percorso di malattia e di cura. “Zia Caterina è una splendida donna – dicono gli organizzatori – una persona speciale che dedica ogni giorno al sua vita all’amore verso il prossimo e soprattutto ai bambini”. Parole confermate dall’assessore alle attività produttive Barbara del Seppia che insieme all’assessore alla cultura e turismo di Campiglia Jacopo Bertocchi segue le iniziative che animano i centri urbani. Il programma prevede dalle 19.00 l’incontro in via Indipendenza con zia Caterina e il suo taxi. Dalle 20.00 cena in strada alla quale parteciperanno i ragazzi del Saharawi ospiti in Val di Cornia, invitati per l’occasione dal Comune di Campiglia. Alle 21.00 inizio dello spettacolo in strada con Graziano e la sua Band, intervento straordinario della sig.ra Bini in rappresentanza dell’Associazione Alessandro Bini sul tema “La sicurezza nello sport è la sicurezza nella vita”. Si esibiranno poi Dalia con la sua chitarra, il ginnasta Vittorio ovvero “il signore degli anelli”, gruppo di danza internazionale e spettacoli a sorpresa. La serata sarà condotta Stefano Agnoloni.


 
Di Admin (del 25/07/2010 @ 18:15:06, in alessandrobini, linkato 1114 volte)

Il 22 luglio dinanzi il Giudice monocratico Dottoressa Planitario presso la settima sezione penale si è svolta la terza udienza straordinaria nell’ambito della fase dibattimentale del processo per la morte di Alessandro Bini. È stata la volta dei testi della difesa, dagli arbitri che hanno diretto alcune gare sul campo dell’Almas nel 2005 alla dott.ssa Sara Rocchi, responsabile della commissione comunale di vigilanza, dall’assistente capo della polizia scientifica Giovanni Barletta che effettuò i rilievi il 2 febbraio del 2008 sul campo Sant’Anna B al presidente del Cr Lazio Melchiorre Zarelli. Il primo arbitro chiamato a testimoniare è stato Andrea Timpani, arbitro della gara Almas - Quarticciolo dell’8/12/2005, che dopo aver ricordato la gara e riconosciuto il referto ha dichiarato “Non ho avuto nulla da segnalare sulla regolarità del terreno di gioco né reclami da parte delle società”. Idem Stefano Cirulli arbitro della gara tra Almas e Testaccio del 27/12/2005 che su domanda del Pm Santini su cosa l’arbitro sia tenuto a verificare prima che inizi una gara ha riferito “Come arbitro verifico il campo, le reti ma non ciò che si trova all’ esterno del campo di gioco”. Infine è stata la volta di Gabriele Vattai, che il 12 febbraio del 2005 ha arbitrato la gara Almas – Atletico Ciampino 2000 e che ha precisato “Se avessi verificato che il campo per destinazione non era libero da ostacoli per 1,50 m lo avrei segnalato. Verifico l’eventuale presenza di ostacoli evidenti che possano essere di intralcio al gioco. È una mia valutazione, non abbiamo direttive precise in merito”. Successivamente è stata poi chiamata a testimoniare la Dott.ssa Sara Rocchi della Commissione Comunale di Vigilanza Locali Pubblico Spettacolo che ha illustrato le procedure per l’ottenimento del parere di agibilità. “Le autorizzazioni le rilascia la Commissione ma in seguito ad un sopralluogo che serve a verificare la conformità al progetto. Ma nel caso di impianto con capienza pari o inferiore a 200 posti è sufficiente una relazione tecnica di un geometra.”. Infine è stata la volta del Presidente del Cr Lazio Melchiorre Zarelli che ha precisato i compiti e il ruolo dei fiduciari “I fiduciari non si occupano della sicurezza ma verificano le misure del campo con mezzi rudimentali quali le fettucce metriche per poi redigere il verbale di omologazione. Sono ex arbitri, o ex dirigenti che in maniera del tutto volontaria e senza ricevere compensi svolgono tale funzione. Ricevono solo la tessera federale che permette loro di vedere le partite. Nell’ambito della nostra struttura abbiamo anche geometri e architetti ma non li usiamo per le misurazioni. Le misure le posso prendere anche io Si tratta di una semplice incombenza”.Sul valore delle omologazioni Zarelli ha dichiarato “I fiduciari verifica le misure del campo per le rispettive categorie. Ad esempio 100 per 60 per l’Eccellenza, 100 per 50 per la I e II categoria e 45 per 90 per la terza categoria e settore giovanile. Il verbale di omologa non ha valore ai fini della sicurezza. Per la sicurezza è competente il Comune con il rilascio dell’agibilità”. Zarelli eletto presidente del CR Lazio nel 2002 ha un passato nel mondo del calcio dove ha svolto il ruolo di arbitro per ben 17 anni e poi quello di dirigente. Sulla possibilità che gli arbitri possano segnalare anomalie riscontrate sui campi Zarelli ha precisato “ Non capita molto spesso che siano segnalate anomalie ma alcune segnalazioni arrivano, ad esempio relative alle reti di recinzione. Rispetto al campo dell’Almas non ne ricordo. L’arbitro verifica le reti, può segnalare l’eventuale presenza di ostacoli e può laddove sia rilevante far rimuovere lo stesso ma non si occupa del campo per destinazione”. Prossima udienza è stata fissata per il 20 settembre 2010 alle ore 10 quando saranno ascoltati i restanti testimoni della difesa e la mamma di Alessandro Bini, Delia Santalucia in merito alla documentazione fotografica riguardante il campo dell’Almas. L’accusa infatti in sede d’udienza ha prodotto documentazione fotografica realizzata dalla signora Delia relativa agli anni 2001, 2007 e 2010 riguardante il campo Sant’Anna B. In merito all’acquisizione la difesa si è opposta asserendo la mancanza di data certa. Parte è stata acquisita agli atti mentre sulla restante documentazione il Tribunale si è riservato in vista della prossima udienza. Unico imputato, ricordiamo, è Sandro Silvestri, l'ispettore della lega nazionale dilettanti che omologò il campo di Via Demetriade: il Sant’Anna B, rinviato a giudizio il 9 aprile 2009 dal Gup Cecilia Demma. (In quella stessa udienza fu stralciata la posizione di Attilo Massolo, presidente e legale rappresentante dell'Almas Roma, proprietaria del campo, deceduto a marzo 2009).Concorso in omicidio colposo e falso ideologico sono i reati contestati al fiduciario dal PM Cascini. A distanza di quasi 30 mesi la famiglia di Alessandro attende giustizia perché non si può morire a soli 14 anni giocando a pallone. Alessandro era un ragazzo sano e è morto solo per colpa della superficialità e della negligenza di chi avrebbe dovuto tutelare i ragazzi e invece non ha saputo rendere sicuro un campo da gioco. Una cosa è certa Alessandro è morto per causa di un rubinetto posto a soli 0,75 cm dalla linea del fallo laterale, quel rubinetto non solo non doveva star a quella distanza ma non doveva proprio esserci su un campo da gioco. Perché chi di dovere non ha rilevato quel pericolo? La vicenda di Alessandro è solo la punta di un iceberg, di un sistema sbagliato in cui la mentalità del tanto non succede e del chiudere un occhio ha fatto chiudere per sempre gli occhi di un ragazzo che aveva davanti a sé tutta la vita.

 

 
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